Luci d'artista
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È molto interessante analizzare le caratteristiche del prototipo che abbiamo realizzato per il tradizionale evento natalizio della Città di Salerno, denominato “Luci d’Artista”.
In questo caso siamo partiti da alcune semplici considerazioni:
- Quante persone riesce a mobilitare una manifestazione di una certa rilevanza?
- Come si misura il successo di un evento importante in una città?
- Un evento di questo genere incrementa le attività commerciali?
- Dove possono parcheggiare le persone senza averne uno stress eccessivo?
E via dicendo, perché di considerazioni interessanti se ne possono fare in realtà molte di più.
Ma queste sono solo alcune delle domande per le quali si potrebbe ottenere una risposta molto approssimativa e poco veritiera, a meno che non si faccia una campagna a tappeto utilizzando dati di crowd-sourcing.
In realtà già oggi molte città utilizzano sensori per misurare il flusso pedonale in tempo reale, il tempo di sosta delle persone e gli schemi di spostamento (matrici O/D, Origine-Destinazione).
Utilizzando quindi i sensori già presenti, ed aggiungendone noi altri in punti strategici della manifestazione, la nostra soluzione ha potuto fornire un quadro coerente delle esperienze dei visitatori ed ha pertanto consentito una comprensione approfondita dell’impatto di eventi su larga scala.
I gestori della soluzione, e più in generale tutti gli utenti abilitati della stessa, hanno così potuto esaminare i tempi necessari ai visitatori per spostarsi da un’area o una attrazione all’altra, per quanto tempo le persone hanno stazionato in un determinato settore, quali negozi o attrazioni hanno suscitato più interesse.
Un esempio di installazione a Salerno con sensori WiFi / Bluetooth installati durante l’annuale evento natalizio “Luci d’artista”.
La soluzione ha funzionato posizionando i sensori in punti strategici di ciascuna area, coerentemente con quelli preesistenti. I sensori rilevano smartphone, tablet, fotocamere, e più in generale ogni dispositivo Wi-Fi o Bluetooth attivo. Riconoscendo i medesimi dispositivi con sensori differenti, mantenendo sempre l’assoluto anonimato, diventano immediatamente disponibili i tempi di percorrenza, i tempi di stazionamento e gli schemi di spostamento di ciascun soggetto tracciato.
La soluzione è non intrusiva e non richiede alcuna interazione da parte dei pedoni. Considerando che ormai la diffusione di smartphone e device connessi si avvicina al 95% della popolazione italiana, la raccolta di dati da dispositivi mobili fornisce informazioni di grandissima utilità su di una percentuale significativa di pedoni.